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Alle
Aziende |
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Norme Generali
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Cosa devono fare le aziende
Il datore di lavoro, una volta ricevuta la scheda di adesione da parte del lavoratore dovrà:
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verificare che i campi : COGNOME, NOME CODICE FISCALE, LUOGO E DATA DI NASCITA dei nuovi aderenti corrispondano a
quelli in suo possesso;
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compilare la parte di sua spettanza e apporre la
firma;
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inoltrare le schede di adesione unitamente ad
una lettera di accompagnamento al seguente indirizzo: ALIFOND
Viale Pasteur, 66 – 00144 Roma;
Per effettuare correttamente il versamento dei contributi nei tempi previsti dovrà:
Le Istruzioni dettagliate per il calcolo ed il versamento della contribuzione
sono riportate nelle circolari richiamate a fianco.
Si rammenta che eventuali quesiti che riguardano gli aspetti tecnico-operativi
relativi alla contribuzione potranno essere inoltrati all'indirizzo
di posta elettronica:
assistenza.alifond@previnet.it
Quesiti di carattere generale potranno essere inviati all'indirizzo di
posta elettronica :
alifond@alifond.it
Cosa non devono fare le aziende
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"attendere" ad attivarsi per avviare la
contribuzione, una volta ricevute la schede di adesione; mancherebbero
ad un loro determinato obbligo contrattuale previsto dagli accordi
istitutivi di Alifond e soprattutto ad una volontà espressa dal
singolo lavoratore
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inviare il bonifico
di versamento senza accompagnarlo alla distinta contributiva o viceversa
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inviare un bonifico "omnicomprensivo" (ad
ogni bonifico corrisponde una distinta, che può far riferimento ad un
solo mese di competenza).
Non devono inviare rimesse documentate:
non possono in alcun
modo essere accettate.
Perché conviene alle aziende
L'azienda offre al dipendente un vantaggio tangibile :
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un maggiore investimento nell'immediato, con il
contributo della azienda ;
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la certezza di un futuro più sereno.
Il settore alimentare è uno dei pochi, allo stato attuale,
che offre a tutti i dipendenti indistintamente questa opportunità.
Per questi motivi l'azienda fidelizza nel tempo i suoi
dipendenti perché assicura un beneficio stabile e duraturo al loro futuro.
Ne trae anche numerosi vantaggi fiscali:
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deducibilità, dal reddito d'impresa, di un importo pari al
4 per cento dell'ammontare di TFR annualmente destinato a forme pensionistiche
complementari e al Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato,
dei trattamenti di fine rapporto di cui all'articolo 2120 del codice civile;
per le imprese con meno di 50 addetti tale importo è elevato al 6 per cento;
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esonero dal versamento del contributo al Fondo di garanzia,
previsto dall'articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, nella stessa percentuale
di TFR "maturando" conferito alle forme pensionistiche complementari e al Fondo per
l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei trattamenti di fine rapporto
di cui all'articolo 2120 del codice civile;
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riduzione del costo del lavoro, attraverso una riduzione degli oneri impropri
correlata al flusso del TFR "maturando" conferito. Tale riduzione riguarda i contributi
sociali a carico del datore di lavoro, quali assegni familiari, maternità, disoccupazione.

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